Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0

Accedere agli incentivi “Industria 4.0” è una grande opportunità che tutti i nostri clienti, sia i nuovi sia quelli già consolidati, possono e devono cogliere! Acquista con noi un carrello predisposto per l’interconnessione e potrai beneficiare del credito d’imposta per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2022.

Scopri di più sul “Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0”: mise.gov.it

Il “Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0” è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. L’investimento consiste in circa 24 miliardi di Euro per una misura che diventa strutturale e che vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione.

Il “Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0” si pone due obiettivi fondamentali:

– Stimolare gli investimenti privati;
– Dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023.

Il credito d’imposta industria 4.0 è un’agevolazione fiscale importante per le aziende che decidono di investire nella modernizzazione e interconnessione dei propri beni strumentali. In particolare, possono accedere a questo beneficio le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi con dotazioni 4.0 destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Rientrano nell’agevolazione gli investimenti effettuati a partire dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, oppure entro il 30 giugno 2023 se il relativo ordine è già stato accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2022 e sono stati pagati acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisto.

In questo panorama anche l’acquisto di un carrello industriale può fare la differenza.

Oggi infatti la tecnologie mette a disposizione soluzioni nuove, in grado di rendere i carrelli industriali macchine intelligenti, connesse, che raccolgono e distribuiscono dati. Sono proprio questi i carrelli industriali ad avere accesso agli incentivi per l’Industria 4.0.

Ma vediamo di seguito i criteri per l’accesso al bonus.

Per poter applicare l’incentivo fiscale i carrelli industriali devono soddisfare tutti i seguenti criteri:
– controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller)
– interconnessione coi i sistemi informatici di fabbrica per il caricamento da remoto di istruzioni e/o part program: il bene deve scambiare informazioni con sistemi interni (sistema gestionale, di pianificazione, di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) tramite un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.)
– integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo
– interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive
– rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro

Per poter applicare l’incentivo fiscale i carrelli industriali devono essere dotati di almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
– sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto
– monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori
– caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico)
– la guida automatica o semiautomatica soddisfa l’interconnessione e l’integrazione automatizzata solo se la macchina riceve dati relativi al compito da svolgere da un sistema centrale remoto. Pertanto, per soddisfare interconnessione e integrazione automatizzata, le funzioni di sterzata o velocità o arresto devono essere intese come programmabili da un sistema remoto e non esclusivamente adattative sulla base di opportuni sensori (es. come avviene nei sistemi anticollisione).

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L’Agenzia delle Entrate specifica che le macchine devono essere utilizzate secondo il paradigma di Industria 4.0. Ciò significa che questa modalità di utilizzo deve essere perseguita e mantenuta per tutta la durata del periodo di godimento dell’agevolazione fiscale.
L’azienda dovrà quindi essere in grado di fornire evidenza che non si tratta di una semplice predisposizione della macchina per l’Industria 4.0, ma di un utilizzo effettivo all’interno dei propri processi. Non sarà sufficiente dimostrare che tali caratteristiche siano potenzialmente utilizzabili.

L’impresa dovrà conseguire effettivi vantaggi dall’utilizzo del bene in modalità Industria 4.0, in termini di produttività, efficienza, miglioramento della qualità, riduzione di scarti o consumi energetici.

Solo in questo modo sarà possibile dimostrare che l’innovazione introdotta con il nuovo bene risulti effettivamente conforme al dettato legislativo.

Quali sono le Aliquote di credito di imposta:

Beni materiali 4.0:
16.11.2020 – 31.12.2021
–50% fino a 2,5 milioni di euro
–30% oltre 2,5 fino a 10 milioni di euro
–10% oltre 10 fino a 20 milioni di euro

01.01.2022- 31.12.2022
–40% fino a 2,5 milioni di euro
–20% oltre 2,5 fino a 10 milioni di euro
–10% oltre 10 fino a 20 milioni di euro

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